Il Morbo di Alzheimer fa parte della categoria dei disturbi degenerativi. È importante prendere le misure necessarie per risolvere i danneggiamenti cognitivi e per assistere i pazienti quotidianamente. Infatti, in queste situazioni ogni compito diventa molto più difficile, quindi è importante minimizzare la perdita di autonomia dei pazienti, per aiutare a renderli partecipi nelle attività quotidiane.

Ciò richiede l’utilizzo di tecniche di assistenza specifiche. Per fare ciò, i professionisti ti daranno un aiuto enorme! Per esempio, un terapista occupazionale lavora con altri operatori sanitari per contrastare le difficoltà che si presentano quotidianamente, e per trovare soluzioni personalizzate per ogni paziente, creando un programma specifico.

Ti piacerebbe sapere qualcosa in più riguardo il ruolo della terapia occupazionale nel morbo di Alzheimer? Questo articolo ti fornirà tutte le informazioni di cui hai bisogno, quindi non aspettare oltre per scoprire di più!

 

COSA È LA TERAPIA OCCUPAZIONALE ?

 

Prima di tutto, è importante capire cosa è la terapia occupazionale.

È una professione sanitaria che si occupa di valutazione, adattamento ed implementazione di un protocollo, per aiutare individui con disabilità motorie o psicomotorie.

Questa pratica è quindi molto utile per permettere ad ogni individuo di mantenere la propria indipendenza quotidiana, sia nella sfera privata che personale. Se un paziente soffre di Alzheimer, è importante trovare soluzioni per migliorare la vita quotidiana e mantenere la propria indipendenza. LaTerapia Occupazionale è quindi un buon modo per i pazienti di ottenere questi risultati, attraverso delle attività ed un ottimo ambiente.

Se stai cercando un terapista occupazionale, ti consigliamo di contattare un operatore sanitario, che potrà indicarti un terapista in grado di prendersi cura di te. Noterai un cambiamento positivo sin dal primo giorno, e potrai mettere in atto delle buone abitudini, per mantenere la tua indipendenza.

Se vorresti sapere di più riguardo ai vantaggi della terapia occupazionale, continua a leggere.

 

I BENEFICI DELLA TERAPIA OCCUPAZIONALE PER IL MORBO DI ALZHEIMER

 

La terapia occupazionale ha molti vantaggi, e trae moltissimi benefici alle persone che soffrono del morbo di Alzheimer. In realtà, questa disciplina mantiene una connessione tra le attività umane e la salute, attraverso l’allenamento delle persone con dei disturbi cognitivi.

Durante le sessioni, il paziente riuscirà a mantenere o recuperare le proprie capacità, per continuare a occuparsi delle attività quotidiane in completa sicurezza. L’autonomia di una persona è un fattore molto importante, ecco perché raccomandiamo lo svolgimento della terapia occupazionale  in un ambiente appropriato.

I benefici della terapia occupazionale riguardano le attività quotidiane e l’ambiente. Dopo tutto, la terapia occupazionale è un buon modo per permetterti di esplorarti e sviluppare le tue capacità. Le sessioni ti permetteranno di perfezionare le attività quotidiane come l’igiene, le pulizie della casa, i viaggi e gli hobby.

 

Ma è curato anche l’aspetto dell’ambiente, poiché i terapisti ti aiuteranno a trovare delle soluzioni per organizzare al meglio lo spazio, rendendolo più sicuro e rimuovendo eventuali ostacoli. Questa parte è essenziale per rimanere indipendenti, quindi non trascurarla durante le sessioni.

Riceverai consigli importanti riguardo le tecniche che ti faranno sentire meglio ogni giorno. I vantaggi della terapia occupazionale non si limitano al livello individuale, infatti la terapia aiuterà chi ti circonda a comprendere le conseguenze riguardanti il morbo di Alzheimer. I tuoi cari potranno aiutarti nelle attività quotidiane, adattando le loro abitudini.

Quindi, la terapia occupazionale è l’opzione migliore per i pazienti che soffrono del morbo di Alzheimer, quindi non avere paura di approfittare dei suoi vantaggi. I pazienti devono poter lavorare per mantenere un certo grado di autonomia nelle loro vite.

SOFIA, la vostra coach memoria

 

Un terapista occupazionale lavorerebbe con te facendo diverse attività, per aiutarti a lavorare durante ogni sessione. Bisogna sviluppare un programma adattato ad ogni singolo paziente, per permettere ad ogni persona di lavorare nel modo migliore.

Molti professionisti usano il programma Sofia . È un gioco di memoria sviluppato per i pazienti che soffrono di disturbi cognitivi. Sofia lavora quindi anche sul morbo di Alzheimer. È essenziale per allenare le tue funzioni cognitive e per mantenere le tue abilità. Il programma Sofia è formato da giochi che permettono ad ogni paziente di divertirsi mentre si allena. Questi giochi possono essere giocati più volte, dato che ci sono diversi livelli di difficoltà. I pazienti possono procedere secondo il loro ritmo, tenendo conto delle loro abilità di lavorare in modo efficace.

In questa applicazione sono disponibili più di 30 giochi, quindi avrai un’ampia scelta per migliorare la tua memoria, la tua attenzione, le tue funzioni cognitive, la tua velocità o i tuoi obiettivi. Ci sono anche alcuni giochi che ti permetteranno di lavorare sulla tua strategia, attenzione, funzioni esecutive e l’abilità di creare strategie.

Durante le tue sessioni di terapia occupazionale, realizzerai che giochi come Quiz Italia, Il camminatore, Parcheggio infombrato, Syllabus e Nona cucina, i quali possono essere un ottimo passatempo!

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La biglia che gira

 

Un’altra applicazione utilizzata nella terapia occupazionale è La biglia che gira. Ti permette di lavorare sulla tua attenzione e sulle abilità motorie.

Il tablet utilizzato durante le sessioni sarà utilizzato come una bilancia, per far muovere la palla sullo schermo. Avrai accesso a diversi esercizi per aiutare la riabilitazione funzionale, ad esempio “passa nei cerchi”, “palla al centro”, “segui il cerchio”  “segui la linea”.

Inoltre, l’applicazione La biglia che gira ti permette di personalizzare l’allenamento, basandoti su attenzione, consapevolezza spaziale e capacità motorie e adattando la difficoltà ad ogni persona. È possibile tenere traccia dei progressi. Un terapista occupazionale dovrebbe quindi usare La biglia che gira per aiutare ogni persona a lavorare sulle sue capacità motorie. Un allenamento costante avrà effetti positivi sulle capacità motorie dei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, quindi non esitare e aggiungi queste attività ad ogni sessione.

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 Per concludere

 

La terapia occupazionale è quindi un ottimo modo per aiutare le persone che soffrono del morbo di Alzheimer. Un terapista occupazionale dovrà valutare le difficoltà quotidiane e proporre delle soluzioni accettabili ai suoi pazienti. Le soluzioni personalizzate aiuteranno il paziente a lavorare regolarmente, per mantenere le sue abilità e la sua autonomia quotidiana.

Il beneficio più importante della terapia occupazionale è diminuire l’impatto del morbo di Alzheimer. L’obiettivo principale è rimanere autonomo per più tempo possibile, vivendo in un ambiente sicuro. Perciò, non esitare e prenota un appuntamento con un professionista per partecipare in attività che renderanno efficienti le persone affette dal morbo di Alzheimer. Giocando a Sofia e La biglia che gira, i benefici della terapia occupazionale aiuteranno le persone a godere della loro vita indipendente, mentre rallentano gli effetti della malattia.

Sofia, la vostra coach memoria con giochi adattati

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Accompagnare una persona con Alzheimer

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La biglia che gira con giochi di motricità

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SOFIA

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Sofia é la versione più semplice per le persone con dei problemi di cognitivi severi, come delle patologie neurodegenerative come l’Alzheimer. Più di 30 giochi facili e adattati per stimolare l’insieme delle funzioni cognitive.

ROBERTO

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Roberto é la versione più difficile per le persone a livello di prevenzione, con disturbi lievi o per recuperare delle funzioni post-ictus. Più di 30 giochi cognitivi e culturali per stimolare l’insieme delle funzioni cognitive.

Essere accompagnati online da parte di un coach della memoria

 

Prenotate sessioni di 1 ora con il nostro esperto DYNSEO. Durante il coaching, utilizzando l’applicazione Roberto o Sofia, l’esperto vi suggerirà alcuni giochi in base alle funzioni cognitive che desiderate migliorare (attenzione, memoria, linguaggio…). Sarà quindi in grado di consigliarvi i giochi più adatti al vostro obiettivo e di fornirvi le strategie da mettere in atto.

Il coaching può essere prenotato da:

  • Persone che vogliono essere accompagnate nell’uso dei nostri programmi: allenarsi a casa da soli può essere difficile. Si può perdere la motivazione se non si ha nessuno con cui giocare. A volte è un parente che si occupa di avviare le attività di stimolazione cognitiva, ma bisogna avere pazienza e può essere più facile rivolgersi a una persona esterna.
  • Persone seguite da professionisti della salute ma che svolgono attività anche a casa: tra una seduta e l’altra con il professionista, è possibile esercitarsi a casa. L’esperto può consigliare i giochi più adatti alle proprie esigenze.
  • Persone in attesa di iniziare un percorso terapeutico: i tempi di attesa per fissare un appuntamento con un professionista sanitario possono essere molto lunghi. Nell’attesa, è possibile iniziare il training cognitivo ed essere seguiti dal nostro esperto per fare attività insieme.
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Se voi o i vostri cari avete problemi o fragilità cognitive, è importante essere monitorati da un medico o da un professionista sanitario. Il coaching è uno strumento per aiutarvi a utilizzare i nostri programmi su tablet. Non sostituisce una valutazione medica. Se si utilizzano i nostri programmi perché si è affetti da una patologia, è bene parlarne con il proprio medico.

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