Una persona autistica ha il bisogno e il diritto di beneficiare di alcuni accompagnamenti. Questi la aiuteranno ad avanzare nel suo sviluppo e a migliorare la qualità della sua vita. È quindi importante fare appello a professionisti qualificati il cui lavoro potrà aiutare a breve e a lungo termine. La terapia occupazionale, per esempio, può essere un supporto per le persone con autismo e per le loro famiglie.

Per questo motivo abbiamo preparato un articolo per voi. Per aiutarvi a trovare un professionista adatto alle vostre esigenze. Non aspettate, leggete il resto di questo articolo!

 

 

Presentazione della terapia occupazionale

 

La terapia occupazionale è un’attività socio-sanitaria. Mira ad aiutare ogni paziente a sviluppare le proprie funzioni, che sia adulto o bambino. Una persona autistica potrà approfittare delle sedute per partecipare nel miglior modo possibile alle varie attività quotidiane. La terapia occupazionale può essere di grande aiuto per i bisogni legati all’alimentazione o all’apprendimento. Potrà aiutare nei comportamenti da seguire nella società, alla manipolazione di strumenti per varie attività, etc…

Le sedute aiutano quindi a migliorare su molte forme di autonomia senza dimenticare la socializzazione. Il tutto attraverso esercizi piacevoli con giochi che permettono di attirare l’attenzione sul lavoro da svolgere. Un terapista occupazionale adatterà ogni seduta alle esigenze del suo paziente. Per prima cosaverrà effettuata una valutazione. Questo processo permette di adattare il supporto in base alle necessità della persona e della sua famiglia.

 

 

Il lavoro del terapista occupazionale

Prima di iniziare un percorso di terapia occupazionale, è importante capire il funzionamento della terapia. In questo modo possiamo sapere in che modo può aiutare una persona autistica.

Una persona autistica, a qualsiasi età, potrà migliorare le sue competenze seguendo il suo ritmo. Il lavoro si può focalizzare sulla motricità, sull’attenzione, sui comportamenti o sulla gestione delle emozioni. Il lavoro si svolge quindi su ogni aspetto importante della vita quotidiana. L’obiettivo é offrire benefici, giorno dopo giorno, nella vita di una persona autistica. Se il paziente ha già delle capacità in alcuni campi, le sedute aiuteranno a consolidarle. Inoltre sarà importante aumentare l’autostima e la fiducia in se stesso.

Un terapista occupazionale aiuterà ogni paziente a fare un lavoro su di sé. Questo lavoro dovrà poi essere generalizzato e applicato alla vita di tutti i giorni. Per esempio, le sedute possono portare la persona a svolgere attività manuali. Queste attività avranno lo scopo di aiutare a tenere bene le forbici ed ad utilizzarle correttamente. Ciò consentirà, a lungo termine, di evitare di farsi male. A livello più generale anche di sentirsi più sicuri quando si utilizzerà uno strumento sconosciuto. Questa attività avrà quindi un impatto sulla socializzazione dell’individuo.

 

La terapia occupazionale con i bambini

 

Se le sedute sono pensate per un bambino, il terapista aiuterà anche i genitori a comprendere il funzionamento del loro bambino e ad adattarsi alle sue esigenze nelle varie attività. Questo permetterà al bambino e alla famiglia di creare un ambiente famigliare sereno e di creare delle relazioni più stabili e più profonde. È importante garantire che ogni seduta di terapia occupazionale sia svolta con attività ludiche, sia per un bambino che per un adulto. Questo susciterà interesse e spingerà il paziente a impegnarsi per ottenere più risultati.

La terapia occupazionale permette quindi di beneficiare di numerosi stimoli per lavorare sulla conoscenza di sé, la propria autonomia, l’utilizzo del materiale e la comprensione del mondo e delle persone che si hanno intorno.

 

 

Scegliere bene un terapista occupazionale per una persona autistica

 

Affinché le sedute con un terapista occupazionale siano efficaci, è importante scegliere bene il vostro professionista. Prendetevi il tempo di discutere con chi è intorno a voi per avere raccomandazioni basate su dei vissuti. È importante scegliere un terapista in base alle proprie esigenze, in quanto questi professionisti tendono a specializzarsi in diversi campi con il tempo e l’esperienza.

Sarà quindi necessario verificare le specializzazioni del professionista, la sua esperienza e il suo percorso prima di assumerlo per iniziare un percorso. Non tutti i terapisti occupazionali lavorano con l’autismo quindi non esitate a fare domande, stabilire le vostre aspettative con precisione e vedere quale feedback ricevete. Non bisogna dimenticare di porre alcune domande anche per quanto riguarda i progetti del terapista occupazionale e i suoi obiettivi a breve e a lungo termine nella terapia. Questo vi permetterà di creare delle aspettative veritiere sui risultati da aspettarsi e sul funzionamento della terapia.

Infine, assicuratevi di scegliere un luogo vicino a voi per recarvi facilmente alle sedute, questo vi farà guadagnare tempo e vi permetterà di organizzarvi più facilmente.

 

 

Roberto, l’applicazione ludica per le persone con autismo

 

Le persone con autismo, come chiunque altro, hanno bisogno di stimolare le loro funzioni cognitive, ma spesso é difficile trovare delle attività da condividere insieme. Sofia può essere la soluzione! Grazie a più di 25 giochi ludici e culturali, Sofia permette di far lavorare tutte le funzioni cognitive, come ad esempio la consapevolezza di se nello spazio, l’espressione scritta e orale, la memoria e molto altro, permettendo di condividere momenti sereni e divertenti.

Programmi di allenamento del cervello

 

Esistono molti modi per esercitare la memoria e le funzioni cognitive. La pratica quotidiana di esercizi cerebrali riduce il rischio di disturbi neurologici, poiché alcuni programmi agiscono su tutte le funzioni cognitive.

Il programma di allenamento cerebrale ROBERTO è stato progettato specificamente per gli adulti per mantenere il cervello sano attraverso esercizi divertenti e stimolanti. Contiene oltre 30 giochi cognitivi e si rivolge alla concentrazione, all’attenzione, ai riflessi, al linguaggio e a molte altre funzioni cognitive.

… e uno strumento per lavorare con il terapista occupazionale

 

Come già visto, SOFIA può essere usata durante le sedute di terapia occupazionale. Infatti, molti terapisti occupazionali utilizzano questa applicazione come supporto durante le sedute.

Un progetto di terapia occupazionale per un bambino con autismo è molto vario e si occupa del bambino a livello globale. Le attività devono quindi essere adattate a ciascun bambino e a ciascuna situazione.

Sofia offre più di 30 giochi, quindi può essere facilmente adattato e personalizzato in base alle esigenze.

Le prime difficoltà su cui il terapista occupazionale lavorerà sono quelle legate alla vita quotidiana. In questo caso la persona con autismo può avere difficoltà di concentrazione e attenzione, reazioni esagerate agli stimoli sensoriali o problemi organizzativi. Tutte queste abilità sono molto utili per mantenere l’autonomia del bambino, per comportarsi in modo adeguato nell’ambiente, ma anche per ridurre l’ansia e i disturbi del sonno.

Ecco una tabella riassuntiva dei giochi da utilizzare con il terapista occupazionale, in base alle diverse fasi dell’autismo.

L’orecchio musicale

 

In questo gioco la persona deve riconoscere i suoni.

È possibile stimolare la discriminazione uditiva e il riconoscimento dei suoni per poterli filtrare meglio anche nella vita quotidiana. Le persone con autismo sono sovraccaricati di stimoli provenienti dall’ambiente e per loro è difficile distinguere gli stimoli importanti da quelli secondari. È possibile aumentare o diminuire il suono del tablet a seconda che la persona sia ipersensibile o iposensibile.

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Parcheggio ingombrato

 

In questo gioco. La persona deve far uscire l’auto gialla dal parcheggio spostando le altre auto.

Con questo gioco è possibile stimolare l’analisi, l’organizzazione e la strategia. Tutte queste abilità sono molto importanti per l’autonomia.

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Invasione delle talpe

 

In questo gioco bisogna cliccare sulle talpe che appaiono sullo schermo. Bisogna cliccare una volta sulle talpe classiche, due volte sulle talpe con il casco e non bisonga cliccare sulle talpe con gli occhiali.

La persona deve quindi adattare il suo movimento agli stimoli esterni e inibire la sua azione quando ci sono talpe con gli occhiali.

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SEGUITE UN PROGRAMMA DI ALLENAMENTO SPECIFICO PER ATTENZIONE, MEMORIA, LINGUAGGIO, PIANIFICAZIONE E PERCEZIONE

Il vostro coach Roberto propone degli allenamenti in PDF per allenare le funzioni cognitive a casa vostra. L’allenamento dura 4 settimane, con 15 minuti di esercizi al giorno.

Il programma di allenamento é un supporto all’utilizzo dei nostri giochi cognitivi su tablet, per utilizzarli in base ai vostri bisogni.

Oltre alle attività, nel programma troverete anche dei cosigli pratici e delle spiegazioni semplici sulle funzioni cognitive e il loro utilizzo nella vita quotidiana.

Allenatevi al vostro ritmo con il nostro coach ROBERTO!

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